Il treno, gli esuli, la stazione di Bologna: un evento del 1947 senza riscontri

L’Avvenire d’Italia — 20 febbraio 1947

Il treno, gli esuli, la stazione di Bologna: un evento del 1947 senza riscontri

Nicoletta Bourbaki

L’Avvenire d’Italia — 20 febbraio 1947

Nel 2019 abbiamo ricostruito in un post la genesi di un famoso falso che all’epoca veniva massicciamente utilizzato come meme sui social network in occasione delle feste comandate del revanscismo. Si tratta di un testo attribuito a Pietro Montagnani, vicesindaco di Milano nel 1946, ottenuto estrapolando alcune frasi di un vero articolo di Montagnani pubblicato su l’Unità, e cucendole insieme in modo da ottenere un’invettiva contro i profughi istriani. Il falso Montagnani è citato anche da Simone Cristicchi nel suo show Magazzino 18, ed è spesso messo in relazione con uno degli “eventi canonici” della memorialistica esule, il cosiddetto “treno della vergogna”. La storia che viene raccontata è questa: “Nel 1947 a Bologna i comunisti presero a sassate un treno di esuli istriani e versarono sui binari il latte destinato ai bambini”.

I tempi cambiano e i mezzi tecnologici diventano più sofisticati. Al posto di photoshop ora c’è l’intelligenza artificiale, che permette di produrre panzane animate a ritmo industriale, in poco tempo e con poco sforzo (ma con grande dispendio di risorse energetiche e idriche). La comparsa in rete di un mini-filmato sul “treno della vergogna” prodotto con l’AI ci ha spinto, a sei anni di distanza dal post su Montagnani, a tornare su tutta la questione e a controllare quanto ci sia di vero nella storia del treno. Dopo un’accurata ricerca su fonti coeve la risposta è stata: niente.

Abbiamo pubblicato su Giap la nostra ricostruzione della genesi dell’ennesimo mito sul “confine orientale” spacciato per verità storica.

Buona lettura.